Ansia e panico
Lavorare sul rapporto con le sensazioni corporee, l’attivazione emotiva e la paura della paura.
PSICOLOGIA E PSICOTERAPIA · ROMA
Quando provare a controllare tutto non basta, può essere utile imparare a lavorare in modo diverso con la propria mente.
Richiedi un primo colloquioUn incontro per ascoltarti e capire, insieme, da dove iniziare.

Psicologa · Psicoterapeuta
Ipnosi Ericksoniana
Psicoterapia Breve Strategica · EMDR
Durante l’ipnosi non perdi il controllo.
Rimani presente e parte attiva dell’esperienza.
01 / L’APPROCCIO
L’ipnosi clinica è un’esperienza di attenzione focalizzata e concentrazione interiore. Non significa dormire o consegnare la propria volontà a qualcun altro.
All’interno della psicoterapia, può favorire il lavoro con immagini, sensazioni e modalità di risposta che talvolta risultano più difficili da raggiungere attraverso il solo ragionamento.
L’obiettivo è creare condizioni favorevoli per sperimentare nuove possibilità. L’eventuale utilizzo viene concordato dopo una valutazione della tua situazione.
Come si svolge una sedutaTI È MAI CAPITATO DI PENSARE…
«Razionalmente so che non c’è pericolo,
ma il mio corpo reagisce come se ci fosse.»
Capire ciò che accade non sempre basta a cambiare il modo in cui reagiamo.
Questa distanza può diventare un punto di partenza del lavoro terapeutico.
02 / DA DOVE PARTIRE
L’ipnosi può essere integrata in un percorso psicoterapeutico quando è appropriata rispetto alla persona, alla difficoltà e agli obiettivi concordati.
Lavorare sul rapporto con le sensazioni corporee, l’attivazione emotiva e la paura della paura.
Esplorare le risposte di paura che persistono anche quando riconosciamo razionalmente un pericolo limitato.
Affrontare l’ansia anticipatoria, il bisogno di controllo e le sensazioni associate al viaggio in aereo.
Esplorare modalità di autoregolazione e un diverso rapporto con la propria attivazione.
Quando aspettative, ansia o eccessivo controllo interferiscono con ciò che vorresti riuscire a fare.
Comprendere e affrontare comportamenti che tendono a ripetersi, nonostante la volontà di cambiarli.
Ogni situazione è diversa: l’indicazione all’ipnosi viene valutata individualmente e non può essere stabilita soltanto sulla base del sintomo.
03 / IL PERCORSO
Una seduta non comincia necessariamente chiudendo gli occhi. Comincia dall’ascolto di ciò che stai vivendo.
Parliamo di cosa sta accadendo, di come si manifesta la difficoltà e del cambiamento che desideri.
Quando l’ipnosi è indicata, ti accompagno gradualmente verso una maggiore attenzione interiore, attraverso parole, immagini e sensazioni.
Torniamo gradualmente all’attenzione abituale e dedichiamo alcuni minuti all’esperienza e ai passi successivi.
Nel mio lavoro integro differenti strumenti terapeutici, scegliendoli in relazione alla persona e all’obiettivo del trattamento.
Il filo conduttore è aiutarti a comprendere non soltanto perché un problema esiste, ma soprattutto come iniziare a modificarne concretamente il funzionamento.
L’ipnosi è uno degli strumenti che posso integrare nel percorso quando ritengo che possa essere utile e appropriato.
05 / FACCIAMO CHIAREZZA
È naturale avere dubbi.
Possiamo parlarne anche nel primo colloquio.
La relazione nell’ipnosi clinica è collaborativa. Rimani parte attiva del percorso e puoi comunicare ciò che senti, esprimere dubbi o chiedere di interrompere l’esperienza.
No. Il lavoro richiede una conoscenza sufficiente della situazione, ma l’ipnosi non è una tecnica per costringerti a rivelare informazioni. Decidi tu cosa condividere.
Generalmente no. L’esperienza è più simile a un’attenzione molto focalizzata che al sonno.
Le persone possono avere modalità e livelli differenti di risposta. Il modo di lavorare viene adattato alla persona e alla sua esperienza.
Normalmente sì. L’amnesia non è una caratteristica necessaria dell’ipnosi clinica.
No. L’ipnosi non è una condizione dalla quale si rimane permanentemente intrappolati. L’esperienza viene accompagnata dalla terapeuta.
Non esiste un numero uguale per tutti e non è corretto garantire risultati. Dipende dalla difficoltà, dalla sua storia e dagli obiettivi. Dopo il primo colloquio possiamo definire l’intervento più appropriato.
È uno strumento che può essere integrato nel lavoro psicoterapeutico quando appropriato. La scelta dell’intervento dipende dalla valutazione individuale.
IL PRIMO PASSO
Uno spazio per capire ciò che stai vivendo e valutare
se l’ipnosi può essere appropriata per te.
Il messaggio è una richiesta: giorno e orario verranno concordati insieme.